“Queste regole sono pura demagogia. Le leggi ci sono, basterebbe rispettarle”
Riassunto
In un’intervista rilasciata a Valentina Stella, il professor Oliviero Mazza critica le nuove linee guida del Csm sulla comunicazione istituzionale, sostenendo che basterebbe applicare le leggi esistenti invece di ricorrere a provvedimenti di soft law. Secondo Mazza, i magistrati dovrebbero parlare solo attraverso i propri atti e la fase investigativa dovrebbe rimanere segreta per tutelare la presunzione di innocenza, evitando che le tesi d'accusa siano percepite dall'opinione pubblica come condanne anticipate. L'autore denuncia inoltre il ruolo di avvocati e media nel creare processi spettacolizzati che compromettono la serenità del giudizio. Questa analisi evidenzia una criticità profonda nel rapporto tra giustizia e informazione nel sistema penale italiano.