Il “piano carceri” del Governo? Finora ha tolto posti, invece di aumentarli

Riassunto

L'articolo analizza il fallimento del piano edilizio carcerario, evidenziando come i posti disponibili siano diminuiti mentre il sovraffollamento ha raggiunto una media nazionale del 139,1%. Il rapporto di Antigone attribuisce la crescita dei detenuti non all'aumento dei reati, ma all'introduzione di nuove fattispecie penali e alla riduzione delle misure alternative da parte del governo. La chiusura delle attività educative e lavorative accompagna un drammatico aumento di suicidi e violenze tra i detenuti e verso la polizia penitenziaria. Questo scenario evidenzia una crisi sistemica che compromette la dignità umana e la funzione rieducativa della pena nelle carceri italiane.

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