Sì all’istanza di revisione per Alaa Faraj, condannato per essere uno “scafista”

Riassunto

Michele Gambirasi riporta su Il Manifesto la decisione della Corte d’appello di Messina di scarcerare Alaa Faraj, condannato ingiustamente nel 2017 come scafista. La revisione del processo è stata resa possibile da nuove testimonianze che confermano come Faraj fosse solo un passeggero e non parte dell'equipaggio dei trafficanti libici. Il giovane, che in carcere ha intrapreso un percorso di studi e scritto un libro, era stato accusato della morte di 49 migranti avvenuta durante la traversata del 2015. Questa vicenda evidenzia la gravità delle lacune processuali che possono portare a clamorose ingiustizie nel sistema penale italiano legato all'immigrazione.

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