La sacralizzazione di una Costituzione trattata come la Bibbia

Riassunto

Pierluigi Battista, commentando il libro di Antonio Polito, critica la tendenza a considerare la Costituzione italiana come un testo sacro e intoccabile, ignorandone le radici storiche e le ambiguità. L'articolo evidenzia come la Carta sia nata da un compromesso tra le culture cattolica e socialcomunista, sacrificando spesso i principi liberali in favore del collettivismo e della coesione sociale. Battista sottolinea inoltre che la debolezza dei governi italiani deriva da un ordinamento pensato più per limitare l'avversario politico che per garantire l'efficienza. Viene infine denunciata l'incoerenza di chi difende la Costituzione a parole, ma ne ignora articoli fondamentali come la segretezza della corrispondenza o la presunzione di innocenza. Questa analisi suggerisce la necessità di un approccio più critico e meno ideologico verso la legge fondamentale dello Stato.

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