La Corte di Cassazione smonta il decreto Sicurezza
Riassunto
L’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione ha espresso forti riserve sul nuovo decreto sicurezza, evidenziando criticità costituzionali riguardo al fermo preventivo di dodici ore per i manifestanti. I giudici sottolineano come l'eccessiva discrezionalità delle forze dell'ordine e la mancanza di finalità precise rischino di tradursi in una compressione del diritto al dissenso. L'analisi critica anche lo "scudo penale" per la polizia e la carenza di tutele procedurali per le persone trattenute, definendo alcune norme come semanticamente ambigue. La relazione suggerisce che lo scopo della norma potrebbe essere raggiunto con misure meno invasive della libertà personale. Ciò solleva un dibattito cruciale sull'equilibrio tra poteri dello Stato e diritti civili in Italia.