Caiazza: “Le sanzioni per le intercettazioni sui media sono una burla”
Riassunto
L'avvocato Gian Domenico Caiazza critica la diffusione mediatica delle intercettazioni tra Alberto Stasi e il suo legale, definendole privatissime e tecnicamente inutilizzabili. Egli evidenzia come la mancata distruzione di tali atti e l'insufficienza delle sanzioni per la loro pubblicazione alimentino una cultura inquisitoria in cui il sospetto prevale sulla prova. Caiazza denuncia inoltre un 'analfabetismo costituzionale' che trasforma dettagli irrilevanti in elementi di colpevolezza nei processi televisivi. Questo caso solleva una questione critica sulla protezione del segreto professionale e sull'efficacia delle sanzioni nel sistema giudiziario italiano.