“Apri”. È questa la prima parola che dicono i bambini in cella con le madri (dopo “mamma”)
Riassunto
In Italia, 24 bambini vivono attualmente in strutture carcerarie con le loro madri, una condizione che solleva gravi preoccupazioni per il loro sviluppo psicofisico e cognitivo. Durante un convegno al Cnel, esperti e istituzioni hanno denunciato la 'sindrome da prigionia' e i danni permanenti causati dallo stress cronico in un ambiente non idoneo all'infanzia. Nonostante l'esistenza di case-famiglia protette e istituti a custodia attenuata (Icam), la carenza di fondi e la priorità data alla sicurezza rispetto alla rieducazione impediscono una piena tutela dei minori coinvolti. È emersa l'urgenza di potenziare le misure alternative affinché nessun bambino sia più costretto a crescere in un contesto privativo della libertà. Questa situazione richiama l'attenzione su una grave lacuna di civiltà nel sistema penitenziario italiano.