Senza via di uscita!

Riassunto

L'architetto Cesare Burdese analizza il fallimento del sistema carcerario italiano, citando la Casa Circondariale di Viterbo come esempio di un'architettura punitiva che tradisce il mandato costituzionale della rieducazione. L'autore denuncia come le carceri siano diventate depositi di marginalità sociale, dove la logica della sicurezza prevale sulla dignità umana e sulla progettazione di spazi funzionali al reinserimento. Invece di cercare alternative, la politica attuale punta su un aumento dei posti letto che consolida un modello fallimentare e privo di visione. Questa situazione evidenzia l'urgenza di ripensare radicalmente la funzione della pena e dello spazio carcerario per superare la logica della mera esclusione.

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