Carcere o caserma? La riforma del Dap non piace a nessuno
Riassunto
La bozza di decreto del Ministro Nordio sulla riorganizzazione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha suscitato forti critiche da parte di garanti, magistrati e avvocati, che denunciano una preoccupante deriva militarista del sistema carcerario. Il provvedimento prevede di affidare reparti operativi sensibili, come quelli che gestiscono il regime 41-bis, a una catena di comando interna alla Polizia penitenziaria, sottraendoli alla supervisione civile. Secondo Samuele Ciambriello e diverse associazioni di categoria, questa riforma ridimensiona drasticamente il ruolo dei direttori degli istituti e mette a rischio la funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione. In un contesto segnato da sovraffollamento e carenza di risorse, la risposta del Ministero sembra privilegiare un approccio puramente securitario rispetto alla dignità umana. Questa situazione evidenzia una critica trasformazione del modello penitenziario italiano verso una gestione sempre meno orientata al reinserimento sociale.