Una nuova Circolare del Dap fa luce sulle attività. Ma restano delle ombre
Riassunto
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) ha emanato una nuova circolare che restituisce ai provveditori regionali il potere di autorizzare le attività educative e culturali per i detenuti in media sicurezza, precedentemente centralizzato a Roma. Sebbene i dati mostrino un incremento della partecipazione trattamentale al 94%, il Terzo settore lamenta la mancanza di dialogo con gli operatori e la persistente esclusione dei circuiti di alta sicurezza da queste semplificazioni. Giulia Casarin di Legacoopsociali evidenzia come il monitoraggio non debba limitarsi ai numeri, ma debba coinvolgere chi realizza le attività per evitare narrazioni unilaterali. Questa situazione pone l'accento sulla necessità di non standardizzare i percorsi rieducativi, garantendo standard minimi di attività in tutte le carceri italiane.