Detenuti con dipendenze, più alternative al carcere
Riassunto
Il Governo ha emendato il disegno di legge sulla detenzione domiciliare per detenuti tossicodipendenti, introducendo la semiresidenzialità e ampliando i reati ammissibili come rapina ed estorsione aggravata. Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha spiegato che l'obiettivo è affrontare la dipendenza come causa principale del reato, consentendo anche la ripetizione del percorso in caso di insuccesso iniziale. Nonostante il consenso politico trasversale, preoccupano i lunghi tempi della magistratura di sorveglianza, che attualmente impiega circa un anno e mezzo per decidere sulle istanze. Questa riforma rappresenta un passo fondamentale per decongestionare le carceri italiane e promuovere percorsi di recupero effettivi.