Rom e sinti, settemila minori nelle baraccopoli: l’infanzia negata nei campi

Riassunto

In Italia circa settemila minori vivono ancora nelle baraccopoli, contesti segnati da degrado, gravi rischi per la salute e un tasso di abbandono scolastico altissimo. L'Associazione 21 luglio, attraverso le parole del presidente Carlo Stasolla, denuncia il fallimento dei percorsi educativi all'interno dei campi e sollecita il Governo a varare un piano straordinario per il loro definitivo superamento entro cinque anni. Nonostante la riduzione degli insediamenti dal 2010 a oggi, aree come la provincia di Napoli restano critiche a causa delle infiltrazioni della criminalità organizzata che sfrutta il disagio sociale. Questa situazione evidenzia l'urgenza di interventi strutturali per garantire i diritti fondamentali dell'infanzia e sottrarre i giovani alla marginalità.

Leggi l'articolo completo su La Repubblica →