In 5mila ai domiciliari. L’idea del Governo per svuotare le carceri

Riassunto

Il Ministero della Giustizia sta avviando un piano per trasferire 5.000 detenuti fragili e senza fissa dimora in comunità di accoglienza, nel tentativo di contrastare un sovraffollamento carcerario arrivato al 140%. Il provvedimento risponde alle forti sollecitazioni del Presidente Mattarella e al rischio di sanzioni da parte della CEDU per le condizioni degradanti in cui versano 64.000 detenuti. Nonostante la promessa del sottosegretario Mantovano di creare 10.000 nuovi posti entro il 2027, le opposizioni denunciano la lentezza del governo e una deriva securitaria che rischia di militarizzare il sistema penitenziario. La situazione attuale, tra spazi ridotti e diritti negati, evidenzia una crisi umanitaria e sociale che il sistema penale italiano non può più ignorare.

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