Stragi del 1992. Se trentatré giornalisti chiedono di ignorare la pista mafia-appalti

Riassunto

L'articolo critica una lettera di trentatré giornalisti che esorta la Commissione antimafia a dare priorità alla pista del terrorismo nero anziché all'inchiesta 'mafia-appalti' per le stragi del 1992. L'autore sostiene che il vero movente delle uccisioni di Falcone e Borsellino risieda negli interessi economici di Cosa Nostra e nell'isolamento istituzionale subito dai magistrati, supportato da sentenze e verbali concreti. La Procura di Caltanissetta sta infatti indagando sulle omissioni interne alla magistratura di Palermo che isolarono Borsellino prima della strage di via D'Amelio. Questa riflessione evidenzia la necessità di una ricerca della verità fondata su fatti documentati, mettendo in guardia contro vecchie e nuove narrazioni depistanti.

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