Nel Decreto Sicurezza priorità all’espulsione di detenuti, ma ci sono i “paletti” della Costituzione

Riassunto

Il decreto Sicurezza accelera le espulsioni dei detenuti stranieri, imponendo ai magistrati di decidere entro 15 giorni e dando priorità a questi provvedimenti rispetto alle misure alternative. L'obiettivo governativo è favorire il rimpatrio immediato, ma la norma rischia di ostacolare i percorsi di reinserimento sociale previsti dall'ordinamento. Diversi giuristi evidenziano un possibile contrasto con l'articolo 27 della Costituzione, che sancisce la finalità rieducativa della pena. Questa novità legislativa pone una sfida significativa all'equilibrio tra politiche di sicurezza e diritti dei detenuti nel sistema penale italiano.

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