Immigrati condannati, priorità alle decisioni sull’espulsione

Riassunto

Il nuovo decreto Sicurezza introduce un criterio di priorità che obbliga il magistrato di sorveglianza a decidere sull'espulsione dei detenuti stranieri con pene fino a due anni entro 15 giorni. Questa norma stabilisce che la procedura di espulsione debba avere la precedenza su ogni altra istanza pendente, inclusi i benefici penitenziari finalizzati al recupero sociale. L'obiettivo del legislatore è accelerare i rimpatri, rendendo l'allontanamento forzato una scelta preferenziale rispetto alle misure alternative alla detenzione. Tale disposizione solleva dubbi critici riguardo alla sua compatibilità con la finalità rieducativa della pena sancita dalla Costituzione.

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