Querele contro i giornali, la direttiva Ue cade nel vuoto

Riassunto

L'Italia rischia di recepire in modo inefficace la direttiva europea contro le Slapp, le querele temerarie utilizzate per intimidire giornalisti e attivisti. Limitare le tutele ai soli casi transfrontalieri lascerebbe senza protezione la stragrande maggioranza delle vittime italiane, in un Paese che detiene il primato europeo per questo tipo di azioni legali. Organizzazioni come CASE Italia chiedono al Governo strumenti concreti, come l'archiviazione anticipata e sanzioni per chi abusa del diritto per scopi intimidatori, per contrastare il declino della libertà di stampa evidenziato dai rapporti internazionali. Il dibattito proseguirà con eventi pubblici a Napoli e Roma, coinvolgendo esperti e parlamentari sulla necessità di una riforma profonda. Ciò evidenzia la necessità urgente di proteggere il diritto di inchiesta per garantire la tenuta democratica del Paese.

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