Detenuto chiede un permesso per visitare la nonna gravemente malata: rigetto perché “non la frequenti da anni”
Riassunto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16544/2026, ha annullato il diniego di un permesso di necessità che era stato basato esclusivamente sulla prolungata assenza di contatti tra un detenuto e la nonna gravemente malata. I giudici hanno ribadito che la concessione del beneficio richiede una valutazione individuale e concreta, superando gli automatismi burocratici che ignorano le oggettive difficoltà fisiche dei familiari anziani di recarsi in carcere. Il provvedimento sottolinea che il legame affettivo deve essere tutelato anche quando il contatto è mancato per lungo tempo a causa dello stato di salute o della detenzione stessa. Questa decisione evidenzia l'importanza di superare approcci formalistici per garantire il diritto fondamentale al mantenimento dei legami familiari nel sistema penitenziario.