La Spezia. Come coinvolgere la comunità esterna nel ruolo rieducativo che deve avere il carcere?

Riassunto

Il 22 gennaio si terrà a Fossitermi un incontro promosso dal Garante Agostino Codispoti per discutere la partecipazione della comunità esterna nell'opera rieducativa dei detenuti. L'obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sul degrado delle condizioni carcerarie e trovare soluzioni concrete, come la creazione di una struttura di accoglienza per le famiglie dei reclusi. L'iniziativa mira a raccogliere spunti da presentare alle istituzioni per costruire percorsi di supporto più efficaci. Questo evento sottolinea la necessità di un ponte solido tra società civile e sistema penitenziario per garantire dignità e reale rieducazione.

Gazzetta della Spezia, 20 gennaio 2026
Un incontro per trovare risposte concrete. Giovedì 22 gennaio, alle ore 15.30, presso il Centro Civico Nord sito in Largo Vivaldi, quartiere di Fossitermi, si svolgerà un incontro sulla partecipazione della Comunità esterna all’opera rieducativa, come previsto dall’art. 17 della legge 354\75. “Sarà un utile momento di confronto - afferma Agostino Codispoti, Garante delle persone private della libertà del Comune della Spezia - - per analizzare i risultati ottenuti, le difficoltà incontrate e le proposte per un maggiore ed efficace coinvolgimento della cittadinanza.
L’iniziativa è aperta, oltre ad operatori penitenziari ed a persone che a vario titolo già frequentano il carcere, a tutti coloro che vogliono conoscere questa realtà dimenticata e sono disponibili a portare un contributo. Il coinvolgimento di nuovi soggetti disponibili ad impegnarsi, a vario titolo, sulla questione carceraria è fondamentale per trovare più energie in quanto le condizioni della popolazione detenuta sono in un continuo degrado e bisogna assolutamente evitare che diventi inesorabile”.
“Tale situazione - prosegue Agostino Codispoti - conseguentemente si ritorce anche sui familiari che, tranne rare eccezioni, vivono una condizione di disagio economico, ulteriormente aggravata per coloro che vivono in città distanti. Proprio per venire incontro a questi ultimi da più persone è stato indicato come obiettivo primario trovare una struttura che li ospiti nei giorni di colloquio, come ad esempio avviene a Genova per i parenti dei bambini ricoverati all’Ospedale Gaslini”. “A seguito di questo appuntamento, verranno raccolti gli spunti per organizzare un nuovo incontro con le Istituzioni, affinché si possano iniziare a costruire i percorsi necessari al raggiungimento degli obiettivi prefissati”, conclude.