Il grande bluff del procuratore Melillo sulle intercettazioni

Riassunto

L'articolo analizza criticamente la proposta del Procuratore Antimafia Giovanni Melillo di modificare l'art. 270 c.p.p. per estendere l'utilizzabilità delle intercettazioni in procedimenti diversi. L'autore sostiene che le norme attuali proteggano l'art. 15 della Costituzione, garantendo che ogni limitazione della libertà di comunicazione sia soggetta a un controllo effettivo del Giudice per le Indagini Preliminari. Viene sottolineato che l'efficienza investigativa o il risparmio di risorse non possono giustificare il sacrificio delle garanzie costituzionali e del divieto di intercettazioni «a strascico». Questa riflessione evidenzia la necessità di mantenere un equilibrio tra esigenze di giustizia e diritti fondamentali del cittadino.

Leggi l'articolo completo su L’Unità →