Così si abbassa il sipario sul teatro in carcere

Riassunto

In molti istituti penitenziari italiani le attività teatrali e culturali con il pubblico sono state sospese a seguito di una circolare del DAP che accentra le autorizzazioni. Elisabetta Zamparutti, di Nessuno tocchi Caino, denuncia che questo blocco colpisce non solo i detenuti in alta sicurezza ma anche quelli in media sicurezza, impedendo il fondamentale contatto con la comunità esterna. La restrizione delle esibizioni pubbliche e degli scambi tra diversi regimi detentivi è considerata una regressione contraria ai principi europei sulla rieducazione. Questa situazione evidenzia il rischio di una deriva puramente securitaria che mina i percorsi di risocializzazione e l'identità dei ristretti.

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