La sicurezza prima dell’affettività: il provvedimento che riguarda due fratelli detenuti al 41 bis

Riassunto

L'autrice Laura Mendola esamina la sentenza della Corte di Cassazione che ha negato una videochiamata tra i fratelli Alessandro e Nunzio Emmanuello, boss mafiosi entrambi detenuti sotto il regime di 41-bis. La Suprema Corte ha stabilito che le esigenze di sicurezza pubblica e la prevenzione di comunicazioni tra affiliati prevalgono sul diritto del detenuto all'affettività in presenza di una pericolosità criminale persistente. La decisione sottolinea come i pareri della Direzione distrettuale antimafia non possano essere ignorati, specialmente quando sussiste il rischio di scambi di messaggi criptati tra esponenti apicali dello stesso clan. Questo verdetto riafferma il rigore necessario nel bilanciare i diritti individuali con la tutela della collettività nel contrasto alla criminalità organizzata.

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