Intercettazioni, l’infondato allarme di Melillo
Riassunto
L'autore critica la proposta del Procuratore Antimafia Melillo di modificare l'art. 270 c.p.p. per ampliare l'uso delle intercettazioni, sostenendo che tale norma sia fondamentale per tutelare la segretezza delle comunicazioni garantita dall'art. 15 della Costituzione. Carotenuto evidenzia come l'attuale sistema e la giurisprudenza permettano già di colpire efficacemente la criminalità organizzata senza ricorrere a intercettazioni indiscriminate o 'a strascico'. Viene inoltre ribadito che le esigenze di bilancio e l'efficienza amministrativa non possono mai giustificare la compressione delle garanzie costituzionali dei cittadini. Questo dibattito sottolinea la necessità di bilanciare attentamente la lotta al crimine con il rispetto dei diritti individuali nel sistema penale italiano.