Sequestro delle chat e pesca a strascico: il nuovo metodo della procura di Milano
Riassunto
L'articolo analizza le recenti pratiche della Procura di Milano relative al sequestro di smartphone e all'estrazione massiva di dati digitali, evidenziando potenziali violazioni della legge. Vengono citati i casi Mediobanca e San Siro, in cui i magistrati avrebbero ignorato i limiti posti dalla Corte Costituzionale sulla corrispondenza dei parlamentari e il principio di proporzionalità nell'acquisizione di email. In particolare, la richiesta di visionare chat di ministri senza previa autorizzazione e l'uso di parole chiave troppo generiche sollevano dubbi sulla legittimità dell'azione investigativa. Questa tendenza sottolinea una crescente tensione tra l'attività dei pubblici ministeri e le prerogative costituzionali a tutela della privacy e delle funzioni istituzionali.