Uno bianca, la forza dei fatti scaccia lo spettro dei servizi
Riassunto
Roberto Savi, ex leader della banda della Uno Bianca, ha recentemente rilasciato dichiarazioni televisive sostenendo che i crimini del gruppo fossero pilotati da servizi segreti deviati. L’autore Damiano Aliprandi evidenzia tuttavia come oltre 270 faldoni di atti giudiziari smentiscano ogni teoria di regie occulte, confermando che la banda agì in totale autonomia sfruttando la propria appartenenza alle forze dell'ordine. Queste rivelazioni appaiono come un tentativo strumentale di Savi per ottenere permessi premio dopo trent'anni di isolamento carcerario senza benefici. Il caso sottolinea la necessità di proteggere la verità storica e documentale dai tentativi di depistaggio mediatico volti a ottenere vantaggi penitenziari.