La “buona novella” di Bruti Liberati sul correntismo capace di redenzione
Riassunto
Francesco Petrelli critica la tesi secondo cui il sistema delle correnti nel Csm si sarebbe autoriformato dopo gli scandali del 2019, definendola una narrazione illusoria che ignora un problema strutturale. L'autore sostiene che l'influenza delle fazioni politicizzate rimane determinante, specialmente nelle nomine degli uffici direttivi più prestigiosi, dove le logiche di schieramento prevalgono ancora sul merito. Senza interventi sistemici profondi sulla struttura del Csm, il rischio è che il potere giudiziario continui a operare secondo dinamiche di appartenenza politica anziché di pura garanzia. Questa analisi evidenzia l'urgenza di una riforma costituzionale che risolva definitivamente la contraddizione tra l'organo di governo della magistratura e la sua rappresentanza interna.