Il permesso premio per vedere un caro in vita concesso quando ormai è troppo tardi

Riassunto

L'autore racconta la dolorosa vicenda del diniego di un permesso di necessità per far visita al suocero in fin di vita, concesso solo dopo il decesso per una breve visita alla camera mortuaria. L'articolo denuncia una gestione della giustizia che spesso privilegia la burocrazia a scapito dell'umanità, ignorando le norme che permetterebbero decisioni urgenti per i detenuti in media sicurezza. Falbo sottolinea come la critica non sia rivolta ai singoli magistrati, ma a un sistema che rischia di smarrire il senso del tempo umano. Questa testimonianza pone l'accento sulla necessità di preservare la dignità e i legami affettivi anche dietro le sbarre.

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