Cappellani carceri. “Attraverso il lavoro, l’accoglienza e il servizio portiamo spiragli di speranza”
Riassunto
L'articolo riporta l'intervista a don Raffaele Grimaldi sul VI convegno nazionale dei cappellani penitenziari, focalizzato su lavoro, accoglienza e servizio come strumenti di riscatto per i detenuti. Viene sottolineata l'importanza di creare reti tra carcere e società civile per offrire concrete prospettive occupazionali e abitative che restituiscano dignità ai ristretti. Il ruolo del cappellano e dei volontari è descritto come un ponte essenziale per rompere l'isolamento e favorire il reinserimento sociale, coinvolgendo attivamente anche le parrocchie. L'iniziativa invita la società a non abbandonare chi ha sbagliato, promuovendo una cultura della speranza e del supporto materiale. Questo evidenzia la necessità di un sistema penitenziario che non sia solo punitivo, ma orientato alla reale rinascita della persona.