Torino. Dentro il carcere dove il lavoro si spezza e la vita resiste oltre ogni limite

Riassunto

A seguito del suicidio di un agente, la consigliera regionale Giulia Marro ha visitato il carcere Lorusso e Cotugno di Torino, evidenziando un sovraffollamento critico con 1.500 detenuti a fronte di una capienza di 900. La carenza di personale costringe gli agenti a turni massacranti, mentre la struttura presenta gravi segni di degrado e un'assistenza sanitaria insufficiente. Anche le attività riabilitative e formative sono ridotte al minimo, aggravando il senso di isolamento e abbandono istituzionale. Questa situazione richiama l’attenzione su una crisi sistemica del regime carcerario che non può più essere ignorata.

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