“Md” fu garantista, persino con Mambro e Fioravanti

Riassunto

L'articolo analizza la storia di Magistratura Democratica, evidenziando il paradosso tra la sua teorizzazione del garantismo e le profonde contraddizioni interne emerse nei decenni passati. Attraverso le vicende del processo '7 aprile' e la stagione di Tangentopoli, l'autrice descrive come la corrente si sia spesso divisa tra l'ortodossia politica e il rispetto delle garanzie processuali. Il testo suggerisce che l'approccio di 'Mani Pulite' abbia segnato il definitivo passaggio verso un sostanzialismo giuridico che ha sacrificato le regole formali a favore dei fini dell'inchiesta. Questa analisi evidenzia una tensione ancora attuale tra ideologia politica e neutralità della funzione giudiziaria nel sistema italiano.

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