Mai finire nelle spire della giustizia, nemmeno per sbaglio

Riassunto

L'articolo riporta il caso di un ex allevatore di Sassari, assolto dopo tredici anni dall'accusa di aver finto la cecità per ottenere indebitamente una pensione di invalidità. La Procura aveva basato il processo su indizi fragili, come il possesso di dvd e le abitudini quotidiane dell'uomo, interpretandoli erroneamente come prove di una vista funzionante. La difesa ha smontato l'impianto accusatorio dimostrando che tali comportamenti erano semplici strategie di adattamento, portando all'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. Questa vicenda evidenzia il rischio di derive interpretative nel sistema giudiziario e l'elevato costo umano causato da lunghi processi basati su pregiudizi.

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