Se un magistrato vuole scegliere libri e cd per Alfredo Cospito
Riassunto
L'articolo riporta il caso di Alfredo Cospito, detenuto al regime di 41 bis, a cui è stato negato l'accesso a libri e musica nonostante il via libera del Tribunale di Sorveglianza. Un sostituto procuratore generale ha bloccato la concessione ricorrendo in Cassazione, probabilmente per il timore di comunicazioni criptate nascoste tra le pagine di testi scientifici e romanzi horror. L'autore critica questa scelta, sottolineando il rischio che la sicurezza si trasformi in una censura culturale priva di senso. Questa vicenda solleva interrogativi cruciali sul limite tra restrizioni necessarie e dignità del detenuto all'interno del sistema penitenziario italiano.