Invisibili anche dopo la morte. Quando il lavoro uccide gli immigrati
Riassunto
L'articolo analizza il fenomeno dei migranti "invisibili" che muoiono sul lavoro senza contratti né documenti, rimanendo spesso esclusi dalle statistiche ufficiali. Attraverso storie come quella di Abdellah Rahali, le autrici denunciano lo sfruttamento estremo e la mancanza di sicurezza che colpiscono i lavoratori stranieri, privandoli di dignità anche dopo il decesso. Il testo evidenzia inoltre il problema del "colonialismo post mortem" e delle morti per malattie professionali che avvengono silenziosamente dopo il ritorno dei lavoratori nei paesi d'origine. Questa drammatica realtà sottolinea l'urgenza di una riforma che garantisca tutele reali e visibilità a chi oggi è considerato solo un fantasma del sistema produttivo.