Roma. Disturbo da uso di oppiacei, l’Asl Roma rafforza la presa in carico dei detenuti

Riassunto

L’ASL Roma 2 ha avviato nel carcere di Rebibbia un progetto innovativo per trattare i detenuti con disturbo da uso di oppiacei tramite buprenorfina iniettabile a rilascio prolungato. Questa nuova modalità garantisce una maggiore continuità terapeutica e riduce sensibilmente i rischi di abuso o pressione tra i detenuti, interessando circa il 30% della popolazione carceraria. L'iniziativa si inserisce nel processo di riforma della sanità territoriale e prevede anche la futura realizzazione di una Casa della Comunità all'interno del penitenziario per assicurare standard di cura equi e universali. Questo progetto dimostra come l'integrazione tra carcere e territorio sia essenziale per garantire la dignità e il diritto alla salute di ogni cittadino, indipendentemente dalla sua condizione giuridica.

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