Il Pm non è il passacarte dell’accusa, la Corte Costituzionale interviene
Riassunto
Antonio Bargone su "Il Riformista" analizza la sentenza n. 58 della Corte Costituzionale, che impone al Pubblico Ministero di ricercare attivamente elementi a favore della difesa per garantire l'imparzialità. La Consulta sottolinea la necessità di evitare processi superflui che comportano gravi danni morali ed economici per l'imputato senza una reale prospettiva di condanna. L'autore critica l'esito conservatore del recente referendum giudiziario, sostenendo che la sentenza confermi l'urgenza di riforme concrete per superare prassi consolidate e distanti dal dettato costituzionale. Questa riflessione pone l'accento sulla necessità impellente di allineare il sistema penale italiano ai principi del giusto processo.