Ogni giorno di prigione in più per Papalia è solo crudele “accanimento terapeutico”
Riassunto
L'autore denuncia la drammatica vicenda di Domenico Papalia, un ottantunenne detenuto da oltre cinquant'anni e oggi gravemente malato di cancro, a cui non viene concesso il differimento della pena nonostante le metastasi ossee. La burocrazia giudiziaria e l'attesa di relazioni mediche impediscono un atto di umanità che Kostner ritiene essenziale per rispettare la funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione. L'articolo sostiene che permettere a Papalia di tornare a Platì per gli ultimi giorni di vita rappresenterebbe un segnale di civiltà e un superamento dei pregiudizi verso certi territori calabresi. Questa vicenda evidenzia una criticità profonda del sistema penale italiano nel bilanciare la giustizia con il diritto fondamentale alla dignità umana nel fine vita.