Perché il principio costituzionale della grazia ora non va demolito
Riassunto
L'articolo analizza le controversie emerse dopo la concessione della grazia a Nicole Minetti, interrogandosi sulle mancate verifiche preventive tra magistratura e ministero prima della firma del Quirinale. Nonostante la possibile revisione del parere della Procura di Milano, l'autore difende la natura discrezionale del provvedimento presidenziale e l'invito di Mattarella alla leale collaborazione istituzionale. Viene evidenziata la necessità di non politicizzare la giustizia e di proteggere il principio costituzionale della rieducazione della pena. Questa vicenda sottolinea quanto sia cruciale mantenere l'umanità del sistema sanzionatorio, credendo nella possibilità di cambiamento di ogni persona.