“La prescrizione è un diritto, ma non diventi un ostacolo sulla via che porta alla verità”

Riassunto

L'autore contesta la tesi del penalista Giovanni Fiandaca, sostenendo che la prescrizione di un reato non impedisca alla procura di proseguire le indagini per accertare fattispecie diverse e non ancora prescritte. Giordano difende inoltre la trasparenza delle audizioni della Commissione Antimafia, ritenendole essenziali per la ricostruzione storica delle stragi del 1992 e del dossier mafia-appalti. Viene infine suggerito che i magistrati indagati dovrebbero rinunciare alla prescrizione per dimostrare la propria estraneità ai fatti nel merito, seguendo l'esempio di altri servitori dello Stato. Questa riflessione evidenzia la tensione tra le garanzie procedurali dei singoli e l'imprescindibile dovere di verità verso le vittime della mafia.

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