Roma. Detenuto malato al 41bis del carcere di Rebibbia chiede il suicidio assistito

Riassunto

Salvatore F., un detenuto di 39 anni al regime di 41bis a Rebibbia, ha manifestato la volontà di chiedere il suicidio assistito a causa di dolori cronici alla mandibola giudicati incurabili all'interno della struttura. L’ONG Bon’t Worry Ingo denuncia che, nonostante il parere della stessa sanità penitenziaria sull'inefficacia delle cure interne, il tribunale ha respinto il trasferimento in ospedale per motivi di pericolosità sociale. La presidente dell'associazione, Bo Guerreschi, sottolinea come la detenzione non debba trasformarsi in un abbandono terapeutico che viola i diritti umani fondamentali. Questa vicenda evidenzia un conflitto critico tra le esigenze di sicurezza del carcere duro e il diritto costituzionale alla salute garantito a ogni cittadino.

Leggi l'articolo completo su fanpage.it →