L’immobilità del male
Riassunto
L'articolo riflette sulla persistenza dell'odio antisemita e verbale nei confronti di Liliana Segre, che riceve oggi online le stesse minacce subite nel 1938. L'autrice sottolinea come il linguaggio dell'odio stia diventando l'unica grammatica dominante, alimentato da diseguaglianze reali e non solo dalla rete. Per contrastare questa valanga, è necessario che la politica abbandoni la polarizzazione e recuperi la capacità di un confronto civile e costruttivo. Questo scenario evidenzia la preoccupante fragilità della memoria storica e la necessità di un impegno collettivo per spezzare l'inerzia del male.