La sicurezza ha bisogno del bello
Riassunto
L'articolo riflette sull'importanza dell'arte e del teatro come strumenti fondamentali per la finalità rieducativa della pena prevista dalla Costituzione, sottolineando come il 'bello' favorisca il reinserimento sociale. L'autore critica le recenti restrizioni che, in nome di una distorta idea di sicurezza, limitano drasticamente la partecipazione dei detenuti e del pubblico alle attività culturali. Viene citato l'esempio di un evento a Rebibbia svuotato di significato da eccessivi controlli burocratici, evidenziando il rischio di trasformare il carcere in un luogo di mero isolamento esistenziale. Questa involuzione rappresenta un segnale d'allarme per l'effettività dei diritti costituzionali all'interno del sistema penitenziario italiano.