Padova. Dall’ergastolo alla mezza maratona. “Mi alleno in carcere”

Riassunto

L'articolo racconta la partecipazione di Felice, un detenuto del carcere Due Palazzi condannato all'ergastolo, alla mezza maratona di Padova dopo ventuno anni di reclusione. Grazie a un permesso del giudice e all'allenamento con i volontari dell'associazione Ocv, l'uomo ha completato la gara sottolineando come lo sport sia vitale per preservare la salute mentale e scaricare le tensioni della convivenza forzata. Felice ha inoltre evidenziato l'importanza del lavoro e del supporto dei volontari per il proprio percorso di riscatto e per sostenere la propria famiglia. Questa vicenda mette in luce il valore fondamentale dei percorsi riabilitativi e dello sport come strumenti di dignità umana all'interno del sistema penitenziario.

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