Storia di un frigorifero in carcere: un racconto semplice, che chiede solo onestà

Riassunto

L'articolo critica duramente la circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che dispone la rimozione dei piccoli frigoriferi dalle celle, spostandoli in locali comuni proprio alla vigilia dell'estate. Questa decisione contraddice una precedente direttiva volta al risparmio idrico e ha scatenato la protesta dei dirigenti penitenziari, preoccupati per i rischi di rivolte e per la salute dei detenuti. L'autore ribadisce che la pena deve consistere nella privazione della libertà, ma mai della dignità umana o dell'accesso ai bisogni primari come l'acqua fresca. Questo caso solleva una questione critica sulla gestione burocratica delle carceri italiane e sul rispetto dei diritti fondamentali stabiliti dalla Costituzione.

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