Reggio Emilia. Gesto estremo in carcere: “Stava per essere trasferito in una Rems”
Riassunto
Un detenuto georgiano di 35 anni si è suicidato nel carcere di Reggio Emilia, mentre si trovava in una sezione per la tutela della salute mentale in attesa di trasferimento in una Rems. Nonostante una pena inferiore ai cinque anni e il costante sostegno della famiglia, il grave disagio psichico dell'uomo ha reso l'ambiente carcerario un luogo inadeguato alla sua sopravvivenza. I garanti dei detenuti hanno evidenziato come, nonostante una leggera flessione dei dati nazionali, il suicidio rimanga il principale termometro della sofferenza e delle criticità del sistema penitenziario. Questo evento tragico evidenzia la necessità impellente di gestire con maggiore efficacia e tempestività i detenuti affetti da patologie psichiatriche.