Gip collegiale: riforma Nordio al redde rationem tra proclami garantisti e organici “scoperti”
Riassunto
L'articolo analizza le difficoltà operative legate all'imminente entrata in vigore della riforma che prevede un G.I.P. collegiale per l'applicazione della custodia cautelare in carcere. Nonostante l'obiettivo di rafforzare le garanzie degli indagati, la carenza di organico in numerosi tribunali italiani rende difficile la formazione dei collegi, spingendo il Ministro Nordio verso l'ipotesi di un nuovo rinvio. L'autore critica l'approccio del legislatore, accusandolo di promuovere riforme simboliche senza un'adeguata verifica tecnica o un potenziamento reale delle risorse umane. Ciò evidenzia la persistente discrepanza tra le ambizioni garantiste della politica e la fragile realtà amministrativa del sistema penale italiano.