Fare retromarcia prima che tutto precipiti

Riassunto

Enrico Sbriglia, a nome del Coordinamento Nazionale dei Dirigenti Penitenziari, critica duramente una bozza di decreto ministeriale che rischierebbe di trasformare l'amministrazione carceraria in una struttura puramente paramilitare. Il dirigente denuncia lo spostamento verso un 'securitarismo' estremo che svuota di poteri la figura del Direttore e trascura la funzione rieducativa della pena prevista dall'articolo 27 della Costituzione. Secondo Sbriglia, questo modello ignora le croniche carenze di risorse e compromette i diritti sia del personale che dei detenuti, favorendo una gestione basata sulla forza anziché sul diritto. Tale situazione evidenzia una crisi profonda nell'identità civile e nel mandato educativo del sistema penitenziario italiano.

Leggi l'articolo completo su Ristretti Orizzonti →