Decreto e decretino: il governo incassa le norme securitarie

Riassunto

Il Parlamento ha approvato il decreto sicurezza, subito seguito da un decreto correttivo del governo per modificare una norma controversa sui rimpatri dei migranti e i compensi legali. La premier Meloni ha difeso l'operazione come necessaria per evitare la decadenza del testo, mentre le opposizioni denunciano un aggiramento delle prerogative parlamentari e del Quirinale. Il nuovo provvedimento affida al Viminale la definizione dei dettagli per i rimpatri volontari assistiti, stanziando 1,4 milioni di euro fino al 2028. Questa vicenda solleva seri dubbi sulla qualità della decretazione d'urgenza e sulla trasparenza del processo legislativo in Italia.

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