Ahmadreza Djalali, da dieci anni ostaggio in Iran
Riassunto
Ahmadreza Djalali, ricercatore che ha collaborato a lungo con l’Università del Piemonte Orientale, è detenuto in Iran dal 2016 con una condanna a morte per spionaggio emessa dopo un processo irregolare. Nonostante le mobilitazioni internazionali di Amnesty International e di vari premi Nobel, Djalali rimane in condizioni di salute critiche ed è spesso utilizzato dalle autorità iraniane come ostaggio politico per scambi diplomatici. La sua famiglia a Stoccolma vive in un'angoscia costante, aggravata dai rari contatti e dalle recenti tensioni belliche tra Iran e Israele che peggiorano la sua posizione. La vicenda di Djalali rappresenta un caso emblematico dell'uso dei prigionieri come pedine di scambio, richiamando l'urgenza di una risposta diplomatica ferma per la tutela dei diritti umani fondamentali.