Giustizia è il nome civile della libertà
Riassunto
L'articolo riflette sul significato del 25 Aprile, interpretando la libertà non solo come assenza di oppressione, ma come un impegno collettivo verso la giustizia sociale ed economica. L'autore analizza l'evoluzione storica della giustizia, nata per favorire la cooperazione e trasformatasi in istituzioni volte a superare la vendetta privata in favore del riconoscimento della dignità individuale. Viene lanciato un monito sulle democrazie moderne che, pur mantenendo le apparenze istituzionali, rischiano di svuotarsi se ignorano le marginalità e le nuove forme di dominio. La Liberazione è dunque descritta come una promessa ancora incompiuta che richiede vigilanza costante contro l'umiliazione e l'arbitrio del potere. Questo sottolinea come la libertà democratica sia un processo dinamico che necessita di equità sostanziale per non ridursi a un mero privilegio individuale.