Teatro in carcere: ancora limitazioni da Rebibbia a Monza. Spiragli a Genova

Riassunto

Federica Olivo descrive le crescenti limitazioni imposte dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria alle attività teatrali per i detenuti in regime di alta sicurezza, colpendo realtà come Rebibbia, Genova e Asti. A causa di una circolare che ha accentrato le autorizzazioni a Roma, molti spettacoli sono stati ridotti o privati del pubblico esterno, trasformando i laboratori in attività marginali e ostacolando il lavoro dei tecnici. I direttori artistici denunciano una sistematica negazione della libertà di espressione e del valore riabilitativo dell'arte tra le sbarre. Questo evidenzia una preoccupante deriva restrittiva che compromette la funzione educativa e sociale del sistema carcerario italiano.

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